Regalare un libro a un bambino: 5 consigli per non sbagliare

Regalare un libro

Mancano pochissimi giorni al Natale e, se i più previdenti e organizzati hanno già tutti i pacchetti sotto l’albero, molti di noi sono ancora in alto mare!

Soprattutto,  quando si arriva agli ultimi giorni senza il famoso pacchetto, si cominciano a fare acquisti veloci e spesso sbagliati. I regali poi per i bambini rischiano di diventare doppioni di giocattoli o la solita sciarpa e cappello che sebbene siano pratici e funzionali, non illuminano gli occhi dei nostri bimbi.

E allora? Allora regaliamo un libro per i bimbi che frequentano le scuole medie, un albo illustrato per i bimbi della materna, un cartonato robusto per i bimbi più piccini. Alcuni vedono il libro come un ripiego, come un non regalo,  in realtà regalare un libro pensato e adatto al destinatario fa bene sia a chi fa il dono sia a chi lo riceve.

Inoltre, i libri illustrati per i bambini di ottima qualità hanno un costo inferiore a un giocattolo di plastica di media qualita’: quindi minima spesa e massima resa.

Non un libro qualsiasi ma il libro

Scegliere un libro è come un abito, un paio di scarpe, va scelto in base ai gusti e alle preferenze di chi lo riceverà. Ecco i miei consigli per essere preparati e acquistare un dono che farà scattare il sorriso e l’interesse per il bimbo che riceverà il dono.

1) chiedere alla mamma e il papà se il bambino è abituato alla lettura , sia che sappia leggere o meno. Se siamo in presenza di un piccolo lettore gia’ abituato ai libri, potrebbero avere in previsione già alcuni titoli da comprare; se invece il bimbo non è molto assiduo per le letture, proporrei testi con argomenti mirati, che rispecchino le sue passioni: dinosauri, veicoli, animali, fatine… in modo da invogliarlo suscitando curiosita. Oppure un libro con una bella storia piena di immaginazione.

2) Quanto conta l’età del lettore consigliata dall’editore? Questa è una domanda “spinosa”, ci sono varie opinioni sul punto. Sintetizzando abbiamo due diverse correnti di pensiero: alcuni ritengono che i libri vadano proposti in base l’età consigliata e altri al contrario che l’età non conti nulla, soprattutto va valutata la maturità e le preferenze del bambino.

Chi ha ragione? Più che ragione, sono opinioni diverse che hanno entrambe i loro pregi.

Sul punto mi regolo così: se il regalo è per mio figlio, l’età e’ uno degli elementi di cui non  tengo molto conto, mi concentro sulle illustrazioni, sulla  corposita’ del testo, sulla storia e sull’argomento in generale.

A mio figlio duenne piacciono alcuni albi consigliati dai tre/quattro anni ma ce ne sono alcuni che ancora non apprezza. Per un regalo mi preoccupo di più della bellezza delle illustrazioni e del tema trattato, anche restando nella stessa fascia di eta’ o al massimo in quella successiva. Consiglio? Puntare alla qualità.

3) Ma le fiabe vanno ancora di moda? Decisamente si, continuano ad affascinare i bimbi di oggi come accadeva a noi. Come fascia d’età per proporli si parte dai 18 mesi / due anni con i cartonati che le affrontano in maniera piu delicata sino ai 8/10 anni con versioni più disincantate e forti (sia per illustrazioni che per il loro significato); basti pensare a Barbablu o a Hamelin, storie piuttosto toste. Ancora  vi sono versioni “riadattate” che offrono una lettura in chiave contemporanea.

4) Dove acquistare? Libreria indipendente o mega store? Se nella vostra città c’è una libreria indipendente, vi consiglio di andare lì soprattutto se siete a digiuno di libri per bambini e ragazzi. Affidatevi al libraio e spiegate ciò che vorreste, chiedendo anche consigli.

Sfogliate i libri che vi indica (i librai più esperti e professionali ve li leggeranno direttamente) e vedrete che già dopo pochi minuti riuscirete a individuare un paio di titoli che fanno al caso vostro.

Se la scelta ricade sul megastore, preparatevi con un po’ di ricerca anche andando direttamente sui siti delle case editrici, ormai i cataloghi sono scaricabili quindi potete informarvi direttamente, leggendo anche gli abstract dei libri.

5) Pop up, si o no? Piacciono ai bimbi? Confesso che io personalmente adoro i pop-up, soprattutto quelli raffinati e  molto scenografici, ma prima dei tre/quattro anni in generale (salvo eventuali eccezioni) non sono adatti, salvo che non si voglia dire al bambino di non toccarli e personalmente sono contraria a dare limitazioni sulla manipolazione dei libri per la fascia un anno – due anni.

E’ una eta’ di scoperta,  il pop up diventa un libro animato da toccare e da  tirare; quindi aspettiamo una eta’ in cui la curiosità non si  esterni solo con la manipolazione .

Care mamme, spero che questi consigli vi siano utili per la scelta di bel libro. Fatemi sapere quale sceglierete!

Lucia (@lalibreriadigabriele)

Se avete ancora le idee confuse e siete alla ricerca di un albo illustrato per riscoprire il significato del Natale qui trovate i nostri preferiti;

Per un libro illustrato ispirato alla luna, qui trovate i nostri imperdibili.

 

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