Primo maggio: Festa del Lavoro

Oggi è il primo maggio, festa del lavoro

Primo maggio, come e quando nasce questa ricorrenza?

Il Primo Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori. Lavoratori, uniti, senza distinzioni: nè geografiche nè sociali. Otto ore di lavoro, otto ore di svago, otto per dormire.

Perchè proprio il primo maggio? Perchè questo giorno specifico?

Il primo maggio 1886 si svolse a Chicago, una grande manifestazione operaia. Quel giorno, quattrocentomila lavoratori negli Stati Uniti scelsero di non lavorare; solo a Chicago scioperarono e parteciparono al corteo ottantamila lavoratori. La manifestazione si svolse pacificamente ma nei giorni  successivi le proteste e manifestazioni proseguirono e la tensione si fece sempre più acuta. Forti scontri tra operai e polizia nei giorni successivi, fino ad arrivare a condanne a morte di esponenti anarchici e sedi sindacali devastate. Il primo maggio serve a ricordare i martiri di Chicago. La scelta simbolica del primo maggio venne fatta durante la seconda internazionale di Parigi (20 luglio 1889): “Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”.

Il valore simbolico del primo maggio

Il significato di questo giorno si è nel tempo modificato. Dalla diminuzione delle ore lavorative, si è passati ad altre rivendicazioni sindacali. E’ una festa che spesso è oggetto di discussione. E’ importante ricordare che durante il fascismo venne soppressa: Mussolini ne proibì la celebrazione.

Il Primo maggio oggi

Continuiamo oggi a festeggiare il primo maggio: dagli anni 90 si celebra con il tradizionale concerto organizzato dai tre sindacati italiani, CGIL, CISL e UIL. Che un giorno di sospensione del lavoro venga celebrato con musica ed eventi di aggregazione continua a rispecchiare i principi ispiratori di questo giorno.

Purtroppo, il momento storico che stiamo vivendo, non è quello più rassicurante sul piano lavorativo. Da diversi anni è venuta meno la sicurezza di avere un lavoro, con conseguente diminuzione delle garanzie di coloro (definiti come “fortunati”) che invece lavorano. Oggi più che festeggiare i lavoratori, siamo portati a festeggiare il lavoro, qualunque esso sia. Dovremmo iniziare tutti nel proprio mestiere a rivendicarne la dignità spesso calpestata.

In particolare, a ribellarci ad ogni forma di sfruttamento condotta sulla frase: “se vuoi lavorare bene, altrimenti ne trovo altri cento fuori la porta”. La consapevolezza delle proprie capacità: potremmo partire da qui oggi.

Buon primo maggio a tutti!

Lucia Pia O.

 

Precedente Crostata con ganache al cioccolato & biscotti di frolla con cioccolato. Successivo Sono pronta per il nido?