Ermal Meta e la sua vittoria

Sanremo 2018 è finito con la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro e la loro “Non mi avete fatto Niente”.

Come già detto in precedenza la mia terra madre è Albania e spesso e volentieri mi ritrovo a raccontare su di lei. Ermal è originario della mia città natale e già con “Vietato morire” era entrato nelle case dei miei concittadini. L’orgoglio che si prova, anche se indirettamente, è enorme.

Io ne sono orgogliosa.

 

Lui non è sicuramente il primo ad avere ricevuto riscontro positivo dal pubblico del paese che li ha accolti, ma forse è il primo che arriva dalla mia città. Insieme a Kledi e  Ilir , Elvira Dones ( scrittrice presso la Feltrinelli e dal libro “La vergine giurata” è stato tratto l’omonimo film con Alba Rohrwacher ), Anilda Ibrahimi ( scrittrice presso la Einaudi e vincitrice del premio Rapallo 2017); Fundim Gjepali (chef dell’Antico Arco di Roma e giudice dell’edizione albanese di Masterchef ) stanno dando una nuova luce a noi albanesi d’Italia.

Il riscontro televisivo è più immediato e spesso chi sta dietro le quinte non si vede e si tende a non andare oltre al programma televisivo.

Ermal e gli altri sono arrivati qua con un sogno, che era molto comune nell’Albania degli inizi anni ’90.

Nelle pagine facebook dei miei paesani e nelle tv nazionali la notizia è rimbalzata subito ed è stato bellissimo vedere l’orgoglio, la loro gioia. Non vi nego che mi sono emozionata tanto nell’apprendere la notizia.

“Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre.” ( “Non mi avete fatto niente” – Ermal Meta e Fabrizio Moro)

Lui è riuscito a riscattare in un certo modo l’opinione, non spesso positiva, della mia terra madre. Ci ha raccontato che oltre i pregiudizi, oltre i cliché esiste un mondo di gente che lavora, che si impegna e soprattutto raggiunge risultati.

ILDA M.

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