A casa della nonna

A casa della nonna

Tra i ricordi più preziosi della mia infanzia ci sono i momenti trascorsi  con i miei nonni. Sono stata fortunata: non solo li ho conosciuti tutti e quattro ma avevo anche una bisnonna. Spesso venivano a trovarci ma altrettanto di frequente andavamo noi a trovarli. Che meraviglia i pranzi della domenica,  a casa della nonna materna che preparava una impareggiabile crostata di tagliolini. Ogni volta esploravo tutta casa, spalancando armadi e aprendo cassetti, nella speranza di trovare qualcosa di diverso ma con la certezza che avrei ritrovato tutto ciò che avevo visto la volta precedente. Per mio figlio andare dai nonni è una festa, non abitando nella stessa città, i momenti che trascorre con loro diventano particolarmente preziosi. Non appena mette piede a casa loro, comincia a esplorare ogni stanza controllando che ogni oggetto sia esattamente  dove ricorda. Quando trovo dei libri sui nonni, che comunichino il calore e la dolcezza dei momenti trascorsi con loro, li prendo per la nostra libreria; per lui sono semplicemente i libri di nonno e nonna.

Con queste premesse, potete immaginare cosa ho provato quando ho sfogliato “A casa della nonna”, illustrato da Alice Melvin (edito in Italia da Rizzoli): un tuffo nel passato, quello più dolce e spensierato trascorso a casa dei miei nonni. La stessa autrice ci spiega che questo libro è nato dai ricordi della casa della nonna Muriel; lei abitava lontano per cui le visite erano un evento particolarmente atteso. E ha deciso di farle un omaggio con questo incantevole e delicato albo illustrato.

Sfogliare questo libro ci catapulta in un villino con giardino e veranda, che visitiamo pagina dopo pagina insieme alla  nipotina che con gioia e serenità si muove nelle stanze a lei familiari e ben conosciute. Anche il formato del libro nonche la struttura delle pagine partecipa al racconto di questa giornata: nelle pagine ci sono dei piccoli riquadri tagliati per permetterci di sbirciare nella stanza successiva  dalla porta socchiusa. Addirittura le pagine si spiegano come ali per permetterci di scoprire i tesori conservati in soffitta.

Cosa ha di speciale questo albo? Il calore che trasmette, le illustrazioni di  stanze arredate con mobili classici e pieni di soprammobili, alcuni anche un po’ kitsch, e la bellezza delle case “vive”, piene di ricordi stratificati nel tempo. Tra tappeti, vasi, librerie e comodini, ciascuno di noi potrà ritrovare un pezzetto della propria infanzia, quando si trascorreva il tempo con le persone che ci adorano senza se e senza ma, solo perché siamo noi.

Lucia (@lalibreriadigabriele)

 

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